Il nome bocca di leonederiva dall’aspetto del fiore che ricorda per un verso la bocca, per l’altro un naso di animale, la particolorità di questa pianta sta sens’ altro nei fiori parialmente tubolari con due labelli che si aprono premendo il fiore ai lati ricordando la bocca di un leone o di un drago.

Pianta erbacea perenne, originaria dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, i fiori sbocciano su lunghe spighe, i colori sono molti, variano dal rosso al giallo dal rosa al bianco, esistono varietà bicolori, screziati o con sfumature.
I fiori lasciano il posto ai baccelli legnosi che contengono numerosi semi fertili, talvolta le piante si autoseminano producendo spontaneamente nuove piante dai semi dell’anno precedente.
La tradizione lo considera il fiore del capriccio, nel medioevo infatti le ragazze erano solite ornarsi i capelli con questi fiori per rifiutare i corteggiatori non desiderati, per questo la valenza generalmente riconosciuta alla bocca di leone è l’ indifferenza ed il disinteresse.